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Utente: bellarmino
Umile strumento della S. Inquisizione, custode della vera Fede, servitore umilissimo del Servo de' servi di Dio, fustigatore di costumi, amorevole padre spirituale, benevolo consolatore degli afflitti.

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mercoledì, 07 giugno 2006

De servanda latinitate

Da più parti ci è stato mosso il rimprovero di usare o addirittura di abusare della lingua madre di Santa Romana Chiesa imperituro discrimine tra popoli civili e genti di costumi barbari e ferini. Alcuni protestano di non conoscere il latino ed esigono traduzioni in volgare o addirittura nell'idioma nel quale, mi riferiscono,  sono adusi parlare nelle remote isole britanniche, altri confessano di incontrare difficoltà di comprensione nonostante gli studi classici. Qusto fatto attesta un'evidente contraddizione: tanto i conoscitori della lingua dell'Urbe tanto coloro che la ignorano lamentano di non capire. Forse che i nostri padri le nostre madri ed i nostri avi tutti erano latinisti provetti? Soprattutto e per lo più questi nostri devoti progenitori erano analfabeti eppure ascoltavano piamente le Sacre liturgie celebrate in latino. Il che ribadisce un principio incontrovertibile: non l'intelletto, non la ragione, non la conoscenza, non l'educazione, lo studio o le lettere sono la strada maestra per la comprensione ma solo ed esclusivamente la fede, l'obbedienza e la pietà religiosa.
postato da: bellarmino alle ore 00:50 | link | commenti (29)
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domenica, 04 giugno 2006

Exultate et jubilate!!!

postato da: bellarmino alle ore 15:00 | link | commenti (1)
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Dies Irae!

Dies irae dies illa
solvet saeculum cum favilla
teste David cum Sybilla
quantus tremor est futurus
quando judex est venturus
cuncta stricte discussurus!
Con nostro sommo cruccio e rammarico abbiamo notato che in seguito alla sospensione della nostra sollecita attività di informazione pastorale (anglice: spamming) il numero delle visite alle nostre pagine è sceso da centocinquanta a quindici (sic).  Quali conclusioni dobbiamo trarne? Non certo  quella di rinunziare ad un'opera tanto utile per l'umanità. Traiamo piuttosto insegnamento dalle Sacre Scritture:
"Ma io renderò te ostinato e testardo come loro. Anzi sarai duro come il diamante più  resistente d' una roccia. Non temere quei ribelli non aver paura davanti a loro"  Ez . 3,  8-9.
P.S. Tra le visite ricevute abbiamo riscontrato la presenza di circa cinque visitatori che fedelmente tornano ad attingere alla fonte della nostra dottrina. A costoro  la nostra approvazione, a costoro la nostra sollecita benedizione domenicale. (sequitur)
postato da: bellarmino alle ore 14:58 | link | commenti (3)
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lunedì, 29 maggio 2006

Dies funesta!

Celebriamo in questa triste data la caduta del glorioso Impero di Costantinopoli per mano del Turco infedele giorno di mestizia per tutta la Cristianità. Siamo vicini a tutti gli ortodossi nostri fratelli in Cristo.
postato da: bellarmino alle ore 21:33 | link | commenti (8)
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Sulle note del Kyrie dalla prima Missa Pontificalis di Lorenzo Perosi



Mons. Lorenzo Perosi (1872-1956) qui con Arturo Toscanini (1867-1957)
postato da: bellarmino alle ore 21:29 | link | commenti (2)
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domenica, 28 maggio 2006

...e con la consueta benedizione domenicale!

postato da: bellarmino alle ore 17:07 | link | commenti (25)
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sabato, 27 maggio 2006

Per la fratellanza tra i popoli e la pace universale.

postato da: bellarmino alle ore 23:06 | link | commenti (18)
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E non da ultimo...


Sotto l'alto patrocinio della Farnesina !


postato da: bellarmino alle ore 18:33 | link | commenti (1)
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Da una lettera di Ivan IV zar di tutte le Russie

"Dio nostro la Trinità, che era prima dei tempi e tuttora è, Padre e Figlio e Spirito Santo, senzaq inizio, nè fine, grazie al quale viviamo e ci muoviamo, nel nome del quale gli zar scrivono le leggi; e lo stendardo vittorioso, la croce gloriosa e giammai sconfitta dell'Unigenito Verbo di Dio, dato da Gesù Cristo, Dio nostro a Costantino, primo imperatore della cristianità, e atutti gli zar ortodossi e ai custodi dell'ortodossia. [...] Noi lodiamo dunque Dio per la grazia copiosa a noi accordata, il quale finora non ha permesso che la nostra mano destra s'imporporasse del sangue della nostra stessa stirpe, giacchè noi non abbiamo aspirato all'impero di nessuno, ma con l'assenso divino in forza della benedizione dei nostri avi e genitori, nati per il regno, siamo stati educati e cresciuti e siamo ascesi al trono per comando divino e abbiamo preso ciò che ci appartiene con la benedizione dei nostri avi e genitori e l'altrui non l'abbiamo cercato".
Tratto da: IVAN IL TERRIBILE,  Un buon governo nel Regno, Milano Adelphi 2000, pp. 39-40.
postato da: bellarmino alle ore 17:11 | link | commenti (3)
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Hyper mias orthodoxes pisteos



E nondimeno sotto il vigile ed amorevole sguardo dei difensori dell'ortodossia!!!
postato da: bellarmino alle ore 04:31 | link | commenti (7)
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